Utente: Raldi
Nome: Luca Raldiri
classe 1989 piacere di conoscerti!!! Semplicemente un idiota qualunque con un computer, un cuore, una mente confusa, un blog e parecchi sogni che sfumano giorno dopo giorno. Perchè dovrebbe interressare quello che scrivo? Perchè ho la pretesa di nascondere sempre un messaggio dietro le mie parole
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mercoledì, 14 ottobre 2009
Costretto in casa dalla mallattia...

... Il povero Raldi non può far altro che ciondolare amaramente sul divano.
Cerca di passare il suo tempo leggendo riviste e guardando il film di snowboard dell'anno.
 

E' quasi masochismo l'essere relegato in casa e farsi del male con simili immagini

100_2623

Dalla sua cuccia di tanto in tanto butta un rapido occhio su facebook e sul suo blog. Alla vista di certe immagini la sua fantasia vola alta. Parecchio alta

Guardando fuori dalla finestra vede un cielo che poche volte Milano riesce a regalargli. E lui non può uscire a goderselo.
Gli ricorda il cielo di Les Deux Alpes ad agosto.

100_2566

Il programma per questa sera era già pronto: Sarebbe andato ad arrampicare in palestra e poi via di corsa alla festa Burton per rincontrare alcuni della combricola di Les Deux Alpe

Invece è costretto a rimanere in casa. Occupa il suo tempo organizzando le sue prossime uscite in montagna.
Voci di corridoio sul faccialibro dicono che al Passo del Tonale sono già caduti 30 centimetri di neve, il che lo fa sognare per la stagione in arrivo.

100_2625Lo zaino è pronto e l'attrezzatura è ben sistemata in attesa della prima buona occasione per correre in montagna (che sia una semplice passggiata o un'arrampicata o una discesa in neve fresca poco importa al giovane, l'importante è stare nel suo ambiente preferito).

100_2569

Non resta quindi altro da fare che poggiare la tesa sul cuscino e infilarsi sotto la copertina augurandosi di guarire in fretta.

100_2624

Accucciato nel suo giaciglio il giovane sorride mentre sonnecchia felice. Starà sognando qualche cima innevata o qualche pendio accarezzato dal vento (O magari un calda e squisita polenta con lo spezzatino in baita con un bicchiere di vino, dopo una giornata passata al freddo in mezzo alla neve).
In ogni caso, qualsiasi cosa stia sognando, sicuramente il suo sogno comincia così

100_2543

Una valigia con lo stretto indispensabile per un lungo viaggio, e tutta la sua attrezzatura per fare ciò che più lo fa sentire bene.
Chissà quali avventure lo attenderanno dopo questa fastidiosa incombenza della malattia che lo tiene bloccato in casa?


Raldi @ 16:26 | commenti (17)|

venerdì, 18 settembre 2009
Benvenuti al CAI di Milano

Innanzitutto comincerei con il chiedervi una cosa: Che cazzo è successo alla home di Splinder? Ho avuto un mezzo colpo quando ho visto apparirmi sta roba tutta stilosa, mo devo un po capire come funziona anche la pagina degli editor e dei tag che ho appena notato esserci scritte in ogni dove.
Ma veniamo al punto:

Mercoledì sera sono andato alla presentazione del corso di arrampicata organizzato dal
CAI di Milano presso la scuola CAI SEM per vedere come era strutturato il corso e per proseguire con l'iscrizione e gli incartamenti vari.
Pensavo che ad un corso del genere avrei trovato i soliti 4 studentelli universitari appassionati di montagna che volevano trovare qualcosa da fare nelle loro serate in città. Invece mi sono ritrovato a condividere una manciata di metri quadri con 75 persone (intenzionati ad iscriversi) e relativi accompagnatori non interessati al corso.
Li per li penso che sia una cosa abbastanza rinomata se attira così tanta gente e che sia anche seria come cosa; poi mi vedo entrare l'oratore: Bavaria da mezzo litro in mano, sorseggia allegramente aspettando i ritardatari. Il che comincia a dirla lunga...
Si avvicina al proiettore per far partire un filmato introduttivo e si ritrova a litigare con il pc lento (farei notare che è il suo personale), e via giù a chiamare a raccolta buona parte del firmamento e di tutti i santi, madonna inclusa.
Dopo il filmato si passa a guardare le foto e al suo discorso (anche qui problemi con le foto che "andavano avanti da sole"), dove ci delizia per un buon tre quarti d'ora su ciò che questo corso non è (la bavaria da mezzo litro intanto è ancora ben salda nella sua mano e di tanto in tanto la utilizza per bagnarsi la gola)
Nel mentre ritiene che sia utile renderci anche partecipi del fatto che il corso ha subito una variazione di prezzo da 200 euro a 180, pavoneggiandosi per l'abbassamento di costo.
Ma ci dice anche che il numero dei partecipanti è chiuso (notizia del tutto nuova, infatti tutti si sono guardati intorno un po sgomenti) e che i posti sono solo 14 (che con 75 aspiranti cominciano a diventare un po pochini non torvate?).
Ci viene dato da compilare un modulo (con domande scherzose che lasciano il tempo che trovano) dove dobbiamo scrivere se abbiamo già seguito corsi e se abbiamo arrampicato (personalmente ho trovato più che utile lo scrivere che ho già arrampicato in falesia arrivando a fare un 5c da secondo, che non è proprio pochino per un principiante) e poi veniamo messi in fila.
Una lunghissima fila durata più di un'ora e venti, per prendere parte ad un colloquio in base al quale verremo selezionati.
Il colloquio è ambientato nella più totale confusione, amici di vecchia data che entrano e salutano gli organizzatori, la Bavaria da mezzo litro ben salda nelle mani dei responsabili e la presenza di lattine accartocciate ad indicare che una buona dose di Bavaria era già stata bevuta. Tutto in un bel clima molto "volemose bene, che se mi state simpatici vi porto ad arrampicare".

Perchè in effetti il colloquio si basa su questo:
"Come ti chiami?"
"Ah fai judo a livello agonistico, quindi bisogna prenderti per forza" (tra l'altro in più di un'occasione ha menzionato i corsi di judo con un certo disprezzo, anche nel modulo d'iscrizione)
"Hai già arrampicato, dove?"
"Hai fatto un 5c da secondo, l'obbiettivo di questo corso è arrivare a fare un 5c da primo senza problemi e poi proseguire. Ma come lo hai fatto il 5c... appendendoti?" (battuta che non ho ben capito ma va beh)
"Se passerai la selezione domani ci setiamo via mail"
(si noti che con le ragazze di bella presenza il colloquio era un tantinello più approfondito, per questo la fila è stata così lunga)
E basta...

Ieri ricevo la mail che mi informa che non sono stato ammesso al corso (cominciavo anche a non sperarci più in questa mail) dove si scusano se per caso qualcuno che era intenzionato a seguire il corso con impegno (no io mi iscrivo tanto perchè avevo 200 euro che mi avanzavano e non sapevo dove buttarli) non è stato preso, ma così vanno le cose.
La cazzata finale è stata quella di aver reso visibile nella mail l'indirizzo di tutti i partecipanti esclusi (la privacy non sappiamo manco dove sta di casa).
Infine ci informava che ieri sera il CAI di Cinisello Balsamo faceva la presentazione del suo corso di arrampicata. (Allora mi vuoi prendere per il culo... dillo che ti diverti)

Ora io come altri si pensava che il CAI di Milano, avesse una certa organizzazione ben fatta. Che riuscissero a fare dei corsi ben sviluppati e che soprattutto non facessero dei corsi mini (14 persone manco una sezione di periferia li fa così piccoli) o che, almeno lo avrebbero scritto da qualche parte che avrebbero preso solo 14 persone.

Detto questo ho deciso che mi cercherò una palestra diversa dove seguire un corso e mi sono rimesso alla ricerca trovandone una FASI che forse fa al caso mio. Ora attendo informazioni sui loro corsi.

Un bello schifo grazie CAI di Milano


Raldi @ 10:44 | commenti (17)|