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Immagine e Vignette: Raldi
Innanzitutto comincerei con il chiedervi una cosa: Che cazzo è successo alla home di Splinder? Ho avuto un mezzo colpo quando ho visto apparirmi sta roba tutta stilosa, mo devo un po capire come funziona anche la pagina degli editor e dei tag che ho appena notato esserci scritte in ogni dove.
Ma veniamo al punto:
Mercoledì sera sono andato alla presentazione del corso di arrampicata organizzato dal CAI di Milano presso la scuola CAI SEM per vedere come era strutturato il corso e per proseguire con l'iscrizione e gli incartamenti vari.
Pensavo che ad un corso del genere avrei trovato i soliti 4 studentelli universitari appassionati di montagna che volevano trovare qualcosa da fare nelle loro serate in città. Invece mi sono ritrovato a condividere una manciata di metri quadri con 75 persone (intenzionati ad iscriversi) e relativi accompagnatori non interessati al corso.
Li per li penso che sia una cosa abbastanza rinomata se attira così tanta gente e che sia anche seria come cosa; poi mi vedo entrare l'oratore: Bavaria da mezzo litro in mano, sorseggia allegramente aspettando i ritardatari. Il che comincia a dirla lunga...
Si avvicina al proiettore per far partire un filmato introduttivo e si ritrova a litigare con il pc lento (farei notare che è il suo personale), e via giù a chiamare a raccolta buona parte del firmamento e di tutti i santi, madonna inclusa.
Dopo il filmato si passa a guardare le foto e al suo discorso (anche qui problemi con le foto che "andavano avanti da sole"), dove ci delizia per un buon tre quarti d'ora su ciò che questo corso non è (la bavaria da mezzo litro intanto è ancora ben salda nella sua mano e di tanto in tanto la utilizza per bagnarsi la gola)
Nel mentre ritiene che sia utile renderci anche partecipi del fatto che il corso ha subito una variazione di prezzo da 200 euro a 180, pavoneggiandosi per l'abbassamento di costo.
Ma ci dice anche che il numero dei partecipanti è chiuso (notizia del tutto nuova, infatti tutti si sono guardati intorno un po sgomenti) e che i posti sono solo 14 (che con 75 aspiranti cominciano a diventare un po pochini non torvate?).
Ci viene dato da compilare un modulo (con domande scherzose che lasciano il tempo che trovano) dove dobbiamo scrivere se abbiamo già seguito corsi e se abbiamo arrampicato (personalmente ho trovato più che utile lo scrivere che ho già arrampicato in falesia arrivando a fare un 5c da secondo, che non è proprio pochino per un principiante) e poi veniamo messi in fila.
Una lunghissima fila durata più di un'ora e venti, per prendere parte ad un colloquio in base al quale verremo selezionati.
Il colloquio è ambientato nella più totale confusione, amici di vecchia data che entrano e salutano gli organizzatori, la Bavaria da mezzo litro ben salda nelle mani dei responsabili e la presenza di lattine accartocciate ad indicare che una buona dose di Bavaria era già stata bevuta. Tutto in un bel clima molto "volemose bene, che se mi state simpatici vi porto ad arrampicare".
Perchè in effetti il colloquio si basa su questo:
"Come ti chiami?"
"Ah fai judo a livello agonistico, quindi bisogna prenderti per forza" (tra l'altro in più di un'occasione ha menzionato i corsi di judo con un certo disprezzo, anche nel modulo d'iscrizione)
"Hai già arrampicato, dove?"
"Hai fatto un 5c da secondo, l'obbiettivo di questo corso è arrivare a fare un 5c da primo senza problemi e poi proseguire. Ma come lo hai fatto il 5c... appendendoti?" (battuta che non ho ben capito ma va beh)
"Se passerai la selezione domani ci setiamo via mail"
(si noti che con le ragazze di bella presenza il colloquio era un tantinello più approfondito, per questo la fila è stata così lunga)
E basta...
Ieri ricevo la mail che mi informa che non sono stato ammesso al corso (cominciavo anche a non sperarci più in questa mail) dove si scusano se per caso qualcuno che era intenzionato a seguire il corso con impegno (no io mi iscrivo tanto perchè avevo 200 euro che mi avanzavano e non sapevo dove buttarli) non è stato preso, ma così vanno le cose.
La cazzata finale è stata quella di aver reso visibile nella mail l'indirizzo di tutti i partecipanti esclusi (la privacy non sappiamo manco dove sta di casa).
Infine ci informava che ieri sera il CAI di Cinisello Balsamo faceva la presentazione del suo corso di arrampicata. (Allora mi vuoi prendere per il culo... dillo che ti diverti)
Ora io come altri si pensava che il CAI di Milano, avesse una certa organizzazione ben fatta. Che riuscissero a fare dei corsi ben sviluppati e che soprattutto non facessero dei corsi mini (14 persone manco una sezione di periferia li fa così piccoli) o che, almeno lo avrebbero scritto da qualche parte che avrebbero preso solo 14 persone.
Detto questo ho deciso che mi cercherò una palestra diversa dove seguire un corso e mi sono rimesso alla ricerca trovandone una FASI che forse fa al caso mio. Ora attendo informazioni sui loro corsi.
Un bello schifo grazie CAI di Milano
Raldi @ 10:44 | commenti (17)|
Ecco un'altro post che parla della neve che è caduta a Milano e ha bloccato tutta la città...
Di sicuro avrete pensato questo leggendo il titolo... e invece no... il titolo non centra un cazzo con il post (i più attenti di voi si saranno accorti che infondo su questo blog è sempre così...), anche perchè mentre tutta la città maledetta bestemmiava e imprecava sulla candida e bianca polverina (e imprecava perchè non era cocaina... altrimenti vedevi con quale grande gioia erano tutti per le strade con il naso rivolto al cielo a fare grandi inspirate), io ero alla finestra di casa scalciando come un puledro in amore, desideroso di fare un tuffo a bomba in quella spolverata d'oro bianco.
Sono sempre bastian contrario lo so...
Arriviamo al nocciolo che se no poi vi annoiate e vi addormentate sulle tastiere... il punto è che un nocciolo ancora non è che ci sia... almeno è ancora una idea fumosa...
Sono tornato dalla montagna dove ho passatto una maratona di tre giorni no stop di dormite e mangiate da far accapponare la pelle... lungi da me l'idea di salire sulla bilancia... anche perchè oramai il mio stomaco si è abituato a cotante mangiate... e richiede di essere riempito ad ogni pasto...
Mi chiedo se sto percorrendo la strada giusta
se non vivo in una campana di vetro
forse è troppo bello per essere vero
o forse non è quello che io volevo
forse non è una situazione adatta a me
o forse sono solo le paranoie di un pirla.
Non posso far altro che chiedermi cosa accadrebbe se lei
mio unico nodo che mi tiene legato a questo formicaio grigio
si slegasse
forse mi lascierei naufragare come una nave in balia delle onde
oppure come già è stato in passato
incasserei il colpo ma poi mi rialzerei
In queste bianche giornate nella città maledetta
mi sento come un cane al guinzaglio
intrappolato ma fedele
desideroso di libertà ma
cosciente che a tenerlo in vita è proprio la mano del carcieriere
e mi chiedo cosa succederebbe se mai quel guinzaglio
dovesse aprirsi
un cane sciolto in fuga dal canile maledetto in cui è rinchiuso
La butto lì... vediamo se capite... vi sfido!!!
Raldi @ 15:23 | commenti (23)|
Ma quanto siete pigri... manco avete commentato il mio ultimo post...
Io mi sono offeso... tze... quindi vi lascio giusto due video che dicono tutto e addio
guardateli con attenzione perchè questo uomo è un mio idolo
Dato che i video potrebbero dare problemi, inserisco anche i link così ve li guardate dal sito di LA7
http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=invasioni&video=727
http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=invasioni&video=18305
Che che se ne dica a me questo uomo e le sue parole piacciono da morire
Raldi @ 11:03 | commenti (11)|
Carissimi i miei lettori, mi torvo oggi a vestire i panni del critico del cinematografo. Sapete bene che mi piace spacciarmi per intellettuale a volte. Ok mi piace tanto spacciarmi per intelluttale perchè infondo orsù io ci ho un capa tanta!
Sabato pomeriggio stai facendo un pisolino tranquillo tranquillo nel tuo lettino ma ti tormenta un imperterrito dubbio: Cosa diavolo faccio questa sera con la mia ragazza?
Alla fine decidi di mettere da parte il tuo orgoglio intellettuale per fare qualcosa di apprezzabile per la tua lei (poi non dite che non è vero amore tze), la porti a vedere uno di quei film che si presentano come l'ultimo prodotto del filone moccia-scamarcio-muccino-e compagnia bella.
Così il sabato sera alle 8 ti ritrovi sotto casa sua in macchina che attendi il suo arrivo, fai il solito check-up: alito, barba, capelli, odori vari ed eventuali, vestiario, sedili, ultimo ruttino per digerire la cena, caramellina e infine decidi di poter congedare per la serata i neuroni addetti ai seguenti incarichi: Intellettuale, filosofico, creativo (però tu non andare troppo lontano che magari ci scappa un post serata), orgoglistico. Così mentre i 4 neuroni se ne vanno a fare l'happy-hour in qualche localino invece avverti tutti i neuroni addetti al filtraggio dei pareri, delle impressioni, delle parolaccie gratuite e degli insulti scontati, che si dovranno fare il turno doppio preparando per bene un argine contenitivo che manco la diga del Vajont (Possibilmente senza che crolli tutto).
La tua dolce metà ti si presenta in macchina tutta bella agghindata, capelli raccolti, cappottino sotto il suddetto copriabito il golfino con il collo largo e slavo che fa molto Kim Basinger in nove settimane e mezzo (ma dio quanto mi arrapa quella donna in quel film). Dopo aver messo in codice rosso il neurone addetto al filtro delle emozioni bestiali riguardanti il sesso, accendi la macchina e parti, destinazione il multisala.
Arrivato al cinemino non trovi parcheggio manco a voler parcheggiare praticamente a casa tua, senti la tua testa che comincia a fumare a causa del frenetico lavoro di filtraggio che si fa difficile, quando ti rendi conto che il dio dell'amore vede cosa stai facendo per la tua ragazza, e decide di aprirti un piccolo varco dove parcheggiare. Così i neuroni tirano un sospiro di sollievo vedendo la mareggiata che si ritrae.
Ti siedi al tuo buon posto, due efusioni con la fanciulla, anche leggermente disturbato dal fatto che quel imbecille del cassiere, con mille posti liberi ha deciso di impignare tutti e duecento gli spettatori sulle ultime tre file, senza neppure lasciare un posticino per i cappotti.
Il film comincia, la prima scena ti mostra sta ragazzetta che a sentirla parlare ti da l'idea di una scemotta strafatta di cocaina e anche un poco dislessica (la prima impressione non si dimostrarerà sbagliata), ti porti avanti per capire bene quello che dice cercando di tenere il filo del discorso. Tutto a un tratto però durante lo sforzo di seguire le cazzate che dice ti saltano all'attenzione alcune parole chiave del sistema operativo del tuo cervello (un po come quando uno digita ctrl+c o quelle robe li sulla tastiera, che coincidono con azioni ben distinte), come pompino, o eravamo tutti e tre nudi nella vasca, glielo ho preso in boca e via discorrendo.
Per un attimo ti stai domandando se non hai sbagliato sala e sei finito in quella a luci rosse, oppure se questo filmetto ti si dimostra invece che l'ultimo prodotto del genere sopracitato, un buon successore del filone: film che attirano tutte le ragazzine in mancaza di pene e tutti i pippaioli cronici, promettendo scene spinte in cinema non hard (quindi senza la vergogna di entrare in uno di quei posti) e alla fine non mostrano neppure un pelettino pubico (Melissa p. ne fu il film capostipete, e io).
Ti metti in attesa guardando disinteressato il filmetto.
E via che assisti a questi salti acrobatici di palo in frasca, da un genere all'altro, droga, sesso, violenza, bidelli spacciatori, poliziotti che si vendono la droga, discoteche in cui ci si impallina con pilloline blu, e poi ancora aironi che si mettono a svolazzare dal nulla in uno scenario fantasy, che manco il miglior trip di marijuana che ti sei fatto nei tempi passati.
Arrivi così all'intervallo che sei un attimino sconcertato, non sai se il film ti piace o meno, ti guardi attorno e vendi tante faccie disgustate, gente che è indecisa se prendere e andarsene a spendere il proprio tempo in posti migliori. Guardi la faccia della tua ragazza e capisci che l'insoddisfazione prende anche lei, insomma tutta la sala (che si era presentata volendo guardare un nuovo scusa ma ti chiamo amore) è sull'orlo dello sbocco, invece te sei li spiazzato.
Nel tuo cervello non sanno bene come comportarsi, bisogna fare qualcosa, cerchi di ricordare eventi simili, e nella tua memoria ti vien fuori quando sei andato a vedere il "così è (se vi pare)" di Pirandello, anche li all'intervallo eri spiazzato, ma alla fine seguendolo con molta attenzione hai imparato cose interessanti ed eccellenti spunti di riflessioni.
Ora sai cosa fare: ALLARME ROSSO A TUTTO IL CERVELLO! Richiami subito in servizio con urgenza tutti i neuroni che hai congedato, l'orgolgistico ti si presenta con in mano due salatini ed un campari che non aveva ancora finito, ogniuno ai propri posti. Fuori dai coglioni i neuroni filtro e dentro quelli spugna bisogna recepire ogni singolo particolare, abbiamo già perso abbastanza, l'impresa non è facile ma ce la possiamo fare.
Appena ricomincia il film lo segui, scene di sesso che ti stuzzicano la fantasia, ma non è questo il momento, cerchi di accendere tutte le psinapsi cerebrali per elaborare tutto quello che vedi.
Tutto intorno si cosparge odore di bruciato, un poco di fumo ti esce dalle orecchie, e si sente anche un leggero olezzo tipico di qualcosa di alcolico brucia, i neuroni dell'Happy Hour si erano portati di nascosto una boccietta di liquore per finire l'aperitivo.
La tua ragazza ti guarda preoccupata ma tu hai una missione più importante ora, APPRENDERE!!!
Entusiasta del film rimani seduto sulla poltrona a leggere anche i titoli di coda, mentre gli adetti alle pulizie ti cercano di cacciare colpendoti con la scopa le caviglie, uscendo cerchi di cogliere tutti i disgustati commenti dei presenti e te ne senti gratificato. Perchè a te il film ti è piaciuto, perchè tu ne hai saggiato il senso e gli spunti di riflessione. Decidi così che il lunedi appena arrivato in ufficio ti metterai subito alla ricerca di recensioni e quant'altro in modo da poter scrivere un bel post sul tuo blog e in modo da poterti acculturare ancora un pochino su quanto visto.
Il lunedi ti accorgi però che il resto della rete non è dalla tua parte e che di informazioni non ce ne è abbastanza così scrivi una storia comica, mandi tutti i neuroni in vacanza per una giornata e ti lasci cadere sulla tua sedia da ufficio assumendo uno sguardo da ameba dovuto al fatto che nel tuo cervello tutti i neuroni sono usciti lasciando il sistema operativo in modalità provvisoria per rispondere a precise parole chiave:
Suona il telefono: nomedellasegretissimaazienda buongiorno... guardi in questo momento non posso esserle utile possa chiederle di richiamare... tu tu tu
Scoppia un incendio: Ci si alza si salta fuori dalla finestra e ci si dirige amebamente verso il vicino bar per un aperitivo mettendosi così in salvo
Terremoto: ci si infila sotto il tavolo e si attende... in caso di crollo del soffito ci si lascia andare alla bestemmia libera
Il capo ti chiama per parlare: Annuisci dici di si e ogni tanto sorridi facendo un inchino di riverenza
Finisce l'orario lavorativo: Sali in macchina e corri verso casa senza fare troppo caso a semafori, pedoni e quant'altro, le risorse minime del tue cervello in questo momento non ti permettono di usare tali premure
Udisci parole inerenti al sesso come pompino, leccare, culo, tette, ecc...: ALLARME ROSSOOOOOOO!
P.S.
Io volevo fare una cosa seriosa lo giuro. Ma è venuta fuori così! Prometto che prossimamente raccoglierò informazioni, riguarderò il film (Ovviamente mica lo scarico... ritorno al cinema e pagherò altri 7 euri e 80 cent), prenderò appunti mentali che immancabilmente finiranno persi nei meandri del mio cervello e scriverò una vera recensione del film... per ora accontentatevi di questo...
Raldi @ 11:05 | commenti (12)|
In data odierna mi sono ritrovato a ricoprire, nel pieno delle mie mansioni da disoccupato doc, il ruolo della guardi del corpo e del accompagnatore per una ragazza Libanese in Italia per studiare...
In poche parole... arrivava sta parente di Ali (ricordo per i più smemorati che Ali è l'operaio Libanese di mio padre) che è qui a Milano per studiare in statale... potete capire anche voi che per una ragazza straniera che arriva dal Libano Milano piuò risultare una bolgia infernale, se poi si aggiunge che la poverina deve tenere l'indomani un esame in non si sa quale luogo, capite anche voi che la bolgia infernale si infiamma sempre di più...
Partiamo di buon mattino con in mano tante carte, un indirizzo ricavato non si sa bene come e dove e tante belle speranze di finire il tutto in mattinata...
Arrivati in città studi mi ritrovo attorniato da decine di palazzoni tutti più o meno simili con mansioni pressapoco tutte simili all'apparenza eppure così diverse a conoscerle meglio, dopo una prima defaiance iniziale raggiungiamo il mistico indirizzo della salvezza... dove ti dicono che... devi andare da un altra parte (non per essere pessimista ma il timore di essere lì per lì nel cadere in uno di quei gironi burocratici dell'oca era parecchio forte)
Giunto nel secondo edificio mi accingo a chiedere informazioni al portiere che mi si presenta di fronte in tutta la sua tamarraggine: Camicia a quadri spalancata, ispido pelo pettorale messo in bella vista, immancabile grattatina di maroni e classico accento molto ma molto meridionale
Sorvollando sui problemi di comprensione linguistica, dopo mezz'ora veniamo rispediti nel precedente edificio, al quale mi avvicino già con una certa voglia di omicidio.
Arrivato li si finisce dalla badella alla brace, ma che dico peggio, direttamente nella carbonella infiammata. Mi ritrovo davanti una persona che definire altamente rincoglionita è dire poco, visto il foglio dell'esame prima di fargli capire che il primo campo della tabella indica il nome della ragazza e non il nome della facoltà o dell'esame (vorrei ricordarvi che la ragazza è libanese, potete immaginare che il nome è facilmente distinguibile dal nome di una facoltà) passa almeno un'ora. Poi ovviamente si passa al secondo campo contenente la data... e così via... praticamente la tabella la ho spiegata io a lui, alla fine quando arriviamo all'ultimo campo della tabella interviene un collega che ci spedisce nel edificio finale (oramai il tutto mi sembra una grossa partita ad un videogioco e ora c'è il livello finale: la segreteria)
Arrivati in questo ultimo palazzo ovviamente avviene lo spostamento per almeno 3 file, prima di scoprire che lei è già iscritta all'esame e basta che domani si presenta li alle 9
Alla fin della fiera domani mattina la devo riportare li per l'esame e attendere che finisca... Comunque se avevo anche una minima idea di andare all'università dopo oggi non ho più dubbi... mi vu a laurà
Raldi @ 23:19 | commenti (9)|
La mia tesina è bloccata in alto mare... insomma non è una roba semplice fare una tesina...
Ma ho una buona scusa per il fatto che non mi sto impegnando con la tesina... ed è una scusa molto convincente...
Sono rimasto folgorato!!!
Aspettate che vi spiego meglio... penso che la stessa cosa sia successa a tutti gli italiani masculi che abbiano la televisione...
L'alter dì... stavo cenando con la famigliola... e come al solito la televisione faceva da sottofondo alla nostra cenetta...
Dopo il buon Love Bugs... mi parte RTV... programma che ho sempre parecchio schivato perchè non mi interessava molto... ma... sta volta...
Avete visto la Chiabotto??? che mi si presenta alle otto di sera... nel bel mezzo di una tranquilla cena in famiglia così... ignuda... con addosso sti specchiettini sbrillucicosi e sti capelli stile assatanata...
No ma io dico... cioè...
Raldona: Raldone... mi passi l'acqua...
Raldone: mmm....
Raldona: ehm... Raldone... l'acqua...
Raldone: Raldi hai sentito la mamma... passagli l'acqua... che io c'ho da fare ora...
Raldi: mmm...
Raldona: Allora qualcuno mi passa l'acqua si o no???
Raldi e Raldone: Aspetta la pubblicità... ora ci sono cose ben più importanti...
E quindi potete capire anche voi che ogni giorno inizio la battaglia per il telecomando contro mia sorella già dalle prime ore del pomeriggio per potermi garantire la visione della amabile donna sbrilluccicosa alle otto, e che quindi non mi è possibile studiare... sono speranzoso che i commissari del mio esame siano in maggioranza uomini... almeno capiranno!!!
Va bhe... bando alle ciance... che per domani ho da presentare un saggio storico sulla prima guerra mondiale... e poi ho un po di bigliettini da preparare per le verifiche che verranno...
Vi lascio con un quesito alla popolazione maschile... ma pure le donne possono rispondere se lo ritengono opportuno...
Cari i miei masculi... avete notato anche voi... che quando girate con la vostra compagna al seguito... le donne vi guardano con più interesse... e che donne che non vi calcolavano quando ci provavate... ora vi salutano animosamente appena vi vedono???
Raldi @ 16:12 | commenti |
Sono stato a teatro... che vi sghignazate? Io sono un uomo di cultura... erudito... colto...
Ok era uno spettacolo comico e ci sono andato perchè portato dal mio prof di italiano... ma per la peppa... mi è piaciuto... cipigna se mi è piaciuto... quindi dopo una breve ricerca vi mostro un piccolo ritaglio dello spettacolo che potete gustarvi qui...
Gioele Dix in
Tutta colpa di Garibaldi
"Lo sbarco dei mille"
http://www.gioeledix.it/video/watch_video.php?id=19
Raldi @ 22:21 | commenti (7)|