Utente: Raldi
Nome: Luca Raldiri
classe 1989 piacere di conoscerti!!! Semplicemente un idiota qualunque con un computer, un cuore, una mente confusa, un blog e parecchi sogni che sfumano giorno dopo giorno. Perchè dovrebbe interressare quello che scrivo? Perchè ho la pretesa di nascondere sempre un messaggio dietro le mie parole
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domenica, 30 marzo 2008
Volareeee... ooooohhh oh...

Cantareeeee.... oh oh ooooohhhh...
Nel blu dipinto di blu...

Naaa... precisiamo va:

Volareeeee... ahhhhiaaaa... ah...
Urlareee... bestemmiareeee... ************************
Per terra... correndo in moto...

Ecco... così la cosa mi suona meglio... o almeno mi suona come mi è suonata oggi pomeriggio... quando ho preso la moto perchè era una bella giornata... perchè volevo prendere un poco d'aria e un poco di sole...
E invece ho preso un poco di asfalto...

Me ne stavo allegramente viaggiando sui 60 all'ora... il viaggio era appena cominciato... avevo fatto il pieno alla moto... mi sentivo bello carico... ero li infossato nelle spalle con le braccia belle distese sul manubrio alto della mia moto... cercavo di assumere uno sguarda da motociclista rude... alla easy rider... anzi no... alla Jesse James...
Ad un tratto una peugeot 206 azzurra mi sorpassa... Chissa dove va così veloce... è stato questo che mi è balzato alla mente in quel momento...
Ma proprio in quel momento... il frettoloso mette la freccia e svolta... il tutto in un istante... in barba alla legge che dice che il segnale di svolta va messo per tempo...
Lo devo evitare... idea di quel istante... freno... mi piego di lato... scivolo per una decina di metri... stando sotto la moto... uno sguardo veloce alla strada dietro di me... che culo... non arriva nessuno... ho ancora la moto sopra di me... mi alzo... sollevo la moto... e la spingo sul marciapiede... poi mi lascio ricadere a terra... ho un leggero senso di vomito... ma per il resto sto bene... guardo la moto... è un po graffiata... ma il mio corpo la ha protetta...
Il frettoloso mica si è fermato... è vero che non lo ho toccato... ma sono sicuro che al sua tipa sul sedile passeggero mi ha visto volare... e poi ho fatto abbastanza rumore... ma fa niente... ,o brucia al mano destra...
E te pareva che mi ero fatto male... tutta la mano scorticata... guardo il giubbotto di pelle... tutto rovinato... dio che palle... mi levo il casco... la pelle che ricopriva il casco è rovinata...
Cribbio... tenevo quel casco come se fosse un figlio... lo riponevo nel sacchetto ogni volta che tornavo a casa... e ora è devastato... però se il casco è così... significa che ho preso un colpo alla testa...
Mi tocco... ma è tutto apposto... il casco ha fatto il suo lavoro...
Sto li buttato a terra per una decina di minuti... a un certo punto non mi viene niente di meglio se non ridere... pensando che in fondo... è bello andare in moto... perchè te ne succedono di tutti i colori...
Guardo i miei jeans... li avevo comprati a gennaio... erano i più belli che avevo... e ora sono tutti tagliuzzati... ma ora si usano così no???
Guardo la mia moto... mi alzo... salto su... fatico un po a riaccenderla e poi riparto... puntando la forcella verso casa...
Il manubrio che prima era alto... ora si è piegato in giù... sembra di guidare un chopper old scholl... il freno dietro... la pedivella si è stortata... inutilizzabile...
Metto la moto in garage... e salgo verso casa dove mi attendono urla di dolore per il disinfettante...
Che bello essere un motociclista...


Raldi @ 23:19 | commenti (11)|

lunedì, 25 febbraio 2008
Riscoprendo il caro vecchio Raldi

Io lo avevo detto alla mamma che volevo che mi dipingessero la cameretta di arancione quando hanno imbiancato... ma non mi hanno dato ascolto...
Io lo avevo detto che come decorazione sui muri ci volevo le donnine... oppure le motorette... ma non mi hanno dato ascolto
Io lo avevo detto che come lenzuolo volevo quello della Harley-Davidson... ma non mi hanno dato ascolto!
E hanno dato ascolto a mia sorella... quindi ora mi ritrovo con una cameretta giallo canarino... con dei pesciolini come decorazioni e con un panda sulle lenzuola!
Ma non ci soffermiamo sulla cameretta...

Oggi sono bloccato per via della spalla che ha subito un leggero infortunio giovedi scorso... quindi mi son ritrovato alle tre del pomeriggio sdraiato sul letto, intervallando la lettura di una rivista di moto al tiro a bersagilo con la mia pistola a piombini... ovviamente il bersaglio dei piombini erano i pesciolini!
Fatto sta che uno non può restare tutto il pomeriggio così... infatti dopo mi son addormentato...
Al mio risveglio ho mangiato una mela e sono andato in giardino con l'intenzione di iniziare a sistemarlo.
Il tutto ha avuto inizio con il più classico dei: "T'oh... va che giornata... ci starebbe bene un giretto in moto!!!"
Ci penso un poco su e mi accorgo che è da parecchio tempo che non salto sul mio bel pezzo di ferraglia...
Vuoi per il freddo... vuoi perchè da quando ho preso la patente la panda mi risulta più comoda... vuoi perchè il vecchio viraghino oramai mi va troppo lento...
Senza pensarci due volte tiro fuori dall'armadio i vecchi levis tutti bruciacchiati e forati, gli avevo nascosti bene per salvarli dalle grinfie della madre/tritatutto. Mi capita tra le mani il vecchio giubbottino in gore-tex... usti se mi va largo... opto per il giubbotto di pelle e poi affero gli stivali.
I miei vecchi stivali di pelle tutti polverosi e tutti graffiati.
"Ecco... usciamo!"

Scendo in garage... e mi domando se sia ancora capace di usare il viraghino come si deve... metto casco e guanti... e mi metto in tasca la bandana che mi tornerà utilie quando calerà il freddo.
Giro la chiave... apro la benzina... tiro l'aria... e tocco il bottoncino dello starter... niente...
Insisto per una decina di volte... poi decido che mi tocca di spingere... cose che succedono quando si tiene ferma la moto per parecchi mesi...
Esco a spinta dal garage... e inizio a correre sul lato della strada...
Ora... non so se avete dimestichezza con le moto... non so se avete presente come è una yamaha virago... per la cronaca... pesa intorno ai 150 kg...
Corro... butto la prima al volo... e salto su motlo atleticamente lasciando la frizone... qualche colpetto e poi via... si accende...
Sosta al benzinaio e poi via...
Mi mancava correre in moto... piego... entro in rotonda... esco e con un colpo secco mi tiro su... raggiungo il vecchio curvone... vado giù... fino a far toccare la pedana sull'asfalto...
E poi penso che andare in montagna non sarebbe una brutta idea... una veloce passeggiata toccata e fuga... ma poi ripenso al freddo della serata che mi attende... e decido di optare per una capatina sui navigli
Parcheggio la moto ed entro in fumetteria... trovo due numeri del fumetto che mi sta appassionando in sto ultimo periodo ed esco...
Mentre passeggio mi capita di trovare un negozietto... e in vetrina... un chiodo che si avvicina molto al modello che cerco da anni... mentre sbavo alla vetrina guardando quel giubbottino di pelle sento come una sirena d'allarme provenire dal mio portafoglio.
Per un attimo penso che lo potrei anche comprare... guardo gli sghei che ho... e inorridisco... 3 euro... mi son rimasti solo 3 euro...
"Ma io con sti soldi ci devo campare almento fino a metà marzo... siamo nella merda!"
Attraverso il naviglio sconsolato... e poi mi infilo in un negozietto di dischi mai visto prima... ascolto un buon disco dei rolling stones ed esco...
Riprendo la moto e torno a casa...
Mi mancavano i giri in moto... mi mancavano le tirate... le inchiodate... mi tornano in mente tutte le mie folli idee passate...
Mi torna in mente quando lessi su una rivista specializzata: "Front brake... chopper fake!"
Il che significa che un vero chopper non deve avere il freno anteriore... quindi per riuscire ad imparare a guidare senza freno anteriore mi legai la mano destra alla manopola...
Rischiai di cadere XD e di farmi tanto male... anche perchè era scomodo non togliere la mano da manubrio... Così optai per smontare direttamente il freno anteriore... dopo le prime peripezie... riuscii ad apprendere la guida senza freno anteriore... eheheheh
A pensarci mi vien da piangere! 


Raldi @ 17:49 | commenti (12)|

venerdì, 07 settembre 2007
Sognando in grande

Come promesso è giunto il momento di scrivere il reso conto delle mie vacanze, approfittando della pausa in attesa della risposta di Mics alla nostra sfida.

Come avrete certamente letto (spero per voi di si altrimenti si abbatterà la mia ira su di voi), qualche post fa mia madre ha avuto un infarto e quindi sono saltate le tanto attese vacanze in croazia: ma dato che il buon Raldi cade sempre in piedi (No non come i gatti... più come Ercolino sempre in piedi... ve lo ricordate quel demenziale gioppino da bambini) è riuscito ad organizzarsi nel giro di tre giorni una vacanza con i fiocchi.

Ho preso la mio virago 125 i primi di agosto e ho puntato la forcella verso il varesotto, percorrendo la varesina, arrivato nel piccolo paesino di Pogliana dove ho una piccola casetta ho riposato il mio sedere (che detto fra noi la virago è un po piccolina per me che sono alto 190 cm per 89 kg).
Li con la compagnia dei miei cari amici (pur troppo loro sono muniti di moto da enduro) abbiamo allegramente girato tra le belle valli e le belle montagne del varesotto.
Ma la vera vacanza in moto è iniziata quando i miei amici partono per le vacanze al mare, quindi mi sono ritrovato da solo.
Un pomeriggio riposando vicino alla mia moto dopo essere andato a fare benzina in svizzera mi è venuta l'illuminazione! Avrei passati gli ultimi 10 giorni di vacanza con il sedere poggiato sulla moto in giro.
Così ho pensato a quali gite farmi, a quali posti visitare: Un giorno mi sono inoltrato nella svizzera facendo il giro del lago di Lugano:
Un altro giorno, sono andato a mangiare una magnifica polenta col cinghiale a Monteviasco, un piccolo paesino sopra Luino, raggiungibile solo a piedi o con la funivia.
Poi ho ben pensato di legare il sacco a pelo e la canadese sulla moto e ho fatto due giorni sul lago di Maggiore, fermandomi a dormire in un piccolo campeggio abbastanza carino, a maccagno ho pure fatto un bagno.
In fine ho visitato il monte Generoso in Svizzera facendo una bella passeggiata in montagna.
Durante le mie gite me ne sono capitate di tutti i colori, ho incontrato un gruppo di Biker che mi hanno aiutato nel rimettermi sulla giusta strada, poi perdendomi sul lago di Lugano ho ricevuto aiuto da una cameriera che mi ha dato una tovaglietta di carta con su una cartina, e infine ho bucato una gomma, fortunatamente la ho riparata in breve tempo da un gommista. 
E' stata una stupenda vacanza dedicata al relax e alla mia passione per la motocicletta, mentre tornavo in quel di Milano non ho potuto che pensare al prossimo viaggio, magari con una moto di prodzione americana, magari con un po di compagnia... che bello fantasticare...


Raldi @ 19:49 | commenti |

domenica, 08 luglio 2007
La prima moto

Avevo meno di 5 anni andavo ancora al asilo... al epoca vivevo da mia nonna ad Affori... cioè... dal lunedi al venerdi ero da lei poi il sabato e la domenica tornavo a Cesano Boscone da mio padre e mia madre, in casa di mia nonna vivevano ancora i miei zii: Zio Angelo e Zio Mario
Sono fratelli gemelli al epoca erano come dei fratelli maggiori per me.
Lo zio Angelo mi portava sempre al asilo in sella alla sua moto giapponese, io arrivavo al asilo e facevo il figo scendendo dalla moto eheheh
Quanto mi divertivo con loro... ricordo che ci picchiavamo sul divano per il telecomando... eheheh al epoca perdevo sempre...
Angelo tifa per l'inter e Mario per il Milan al epoca ognuno cercava di nascosto di tirarmi dalla propria parte facendomi alcuni regalini... allora io quando stavo con Angelo ero interista, quando ero con Mario ero Milanista... ahahahah
Al epoca ricordo che adoravo le moto giapponesi, allora mio padre si fece dare da un amico una minimoto con le sembianze di una moto giapponese scarenata... la andai a provare dove c'erano delle strade malmesse... al epoca mio padre lo dice ridendo ero un pazzo infatti mi ero già messo ad impennare dopo il secondo giro che facevo... alla fine presi una buca durante un impennata e caddi per terra... la moto mi cadde addosso e il motore caldo mi bruciò tutta la gamba destra... mia madre per un certo punto di vista era contenta perchè pensava che di moto non avrei più voluto saperne... eheheheh illusa
Un giorno dopo essermi ristabilito, mentre giravo per Cesano con mio padre, un gruppo di motociclisti passò con un fiume di moto custom... c'erano una marea di Harley-Davidson, andai a vedere il loro raduno vidi una moto spettacolare... me ne innamorai... mi avvicinai e la guardavo dappertutto...
Ad un certo punto il padrone mi si avvicina, era un tipo coi capelli corti alto e muscoloso, indossava degli scarponi neri e un gilet di pelle nero.
Mi dice:"We figliuolo... ti piace la mia moto?"
Io:(guardandolo affascinato)"Si si... è davvero bella è grossissima ed è potentissima"
Lui:"E gia... la ho migliorata io con alcuni pezzi speciali... eheheh"
Io:"Anche io ho una moto... ma ci sono caduto... (gli faccio vedere la gamba con i segni... e poi gli spiego come è fatta la moto, e gli racconto della moto di mio zio)"
Lui:"Ah... tuo zio ha un plasticone giapponese... ti piaciono quelle moto? Ragazzo?"
Io:"Bhe... mi piace di più la tua..."
Lui:"eheheh... non puoi ancora capire... un giorno ti sarà più chiaro..."
Accende la moto con un rombo potentissimo e mi dice:"Ti saluto ragazzo... chissà magari un giorno ci rivedremo... magari avrai una vera moto... eheheh"  e se ne va...
Il giorno dopo presi la mia minimoto e andai in carrozzeria dove le tolsi il manubrio e ne misi uno alto che avevo rubato ad una graziella... per farla assomigliare alla moto di quel ragazzo... e poi ci andai in giro... mia madre quasi si disperava...
Da allora crebbi con l'ideale di quelle moto... basta plasticoni giapponesi capii dopo cosa intendeva quel uomo...


Raldi @ 22:01 | commenti |

lunedì, 25 giugno 2007
Parliamo anche un pò di Kustom

Allora... mi sono accorto di una cosa gravissima... in questo blog non ho parlato di una delle mie passioni più grosse... il Kustom
Puntualizziamo che io non sono un saggio di questa cultura... anzi sono il primo a dire che sono uno paracchio ignorante... e quelle poche cose che so le ho imparate da Internet o da qualche rivista... quindi se qualcuno ne sapesse più di me e mi volesse correggere... è il ben venuto...
Ultimamente ho pensato di suddividere i personaggi più famosi della cultura custom... e più o meno sono riuscito a fare 4 generazioni di customizzatori... ora cerchero di raccontarle...
Prima Generazione:
Si può dire che gli appartenenti a questa generazione siano i padri fondatori del Custom... i suoi appartenenti erano per lo più disegnatori e veri e propri artisti... che utilizzavano come tela i mezzi come le macchine e le moto... tutti più o meno che io sappia sono già passati a miglior vita... tra di loro ricordiamo la santissima trinità (come definita dalla rivista Kustom) di Von Dutch (ecco perchè io mi incazzo quando la gente veste i suoi vestiti e non sa neppure chi sia), Robt. Williams, Big Daddy Roth... non li conosco tutti e come ho detto sono un ignorante... però loro sono stati i padri di quello che adesso miglioni di persone nel mondo adorano... il Custom
 
Seconda Generazione:
La seconda genenrazione è stata quella diciamo del boom del custom, quando iniziò ad essere conosciuto in America e poi nel mondo, gli appartenenti a questa generazione sopratutto i più grandi sono, si può dire il vero e prorpio stereotipo che ogni Biker insegue... LA LIBERTA... pensando a questa generazione dovete pensare al tipico Biker che guida una moto custom probabilmente un chopper, su di una grande strada libera tutta dritta senza una meta e senza alcun pensiero o problema... Akuna matata (non so se si scrive così) dico io.
Alcuni di questi biker hanno vissuto una vita sfrenata sempre sulla linea del limite, tra questi biker si possono ricordare... gli appartenenti al clan degli Hell's Angels, oppure gente come il mitico Indian Larry, il re della east coast, il cui corpo ha abbandonato questo mondo il 30/08/2004, ma il cui spirito continua a vivere in mezzo a noi e a prendere forma nelle opere della Indian Larry Legacy, l'officina in cui militano i suoi fedeli successori.
Un altro grande appartenente a questa generazione che ormai ci ha abbandonato è il mitico David Mann, a me i suoi disegni fanno impazzire... mi piaciono troppo.
Io in questa generazione ci metterei anche Paul Teutel sr, padrone della Orange County Choppers, magari a molti i suoi lavori e quelli della sua officina non piaciono ma a me si! e queso mi basta... lui è ancora vivo e se lo volete conoscere vi basta sintonizzarvi su discovery channel tutti i venrdi sera alle 22,00 dove mostra la costruzione di una moto nella sua officina.
Una cosa che ho potuto notare che lega questi tre personaggi che ho menzionato ma anche molti altri appartenenti a questa generazione sono i problemi che hanno avuto in passato con la droga o con l'alcool, ma dai quali tutti sono riusciti più o meno ad uscire (almeno per quanto riguarda questi tre) anche se poi i vecchi vizi si sono fatti sentire e per due di loro sono stati fatali.
 
Terza Generazione:
Questa generazione può essere definita come quella più numerosa e quella più piena di varietà di stili, alcuni si danno alla costruzione di moto old school riprendendo i progetti delle generazioni precedenti ma rimodernandoli con tutte le innovazioni tecnologiche cercando di attenersi il più possibile al ideale di vintage... altri costruiscono moto che sarebbe meglio definire bomboniere, con sotto un gran lavoro di ingegneria... e che probabilemnte in strada sarebbero inguidabili... altri invece hanno creato uno stile tutto nuovo, il fatto è che ogniuno ha un suo stile proprio.
Gli appartenenti a questa generazione attualmente hanno tra i 25 e i 40 anni circa...
E tra di loro ricordiamo Paul teutel jr, uno di coloro dal quale mi ispiro per inventiva e fantasia, anche se in maniera minima.
Gente come i ragazzi della Indian Larry Legacy... che seguono in maniera maniacale lo stile del loro maestro.
O come il mio idolo... l'uomo dal quale cerco sempre di prendere esempio... Jesse James... della west coast choppers, un ragazzo che appena lo si conosce un attimo lo si vede che è un pazzo (nel senso buono) uno che ho visto avere un comportamento simile al mio, e che ha realizzato alcuni dei miei sogni... insomma uno al quale io mi ispiro sia nel lavoro sia nella vita... alcuni dicono che sia uno dei migliori costruttori al mondo... io non so se è vero e sinceramente non mi interessa... io lo ammiro per quello che è...
Per tutti coloro che vogliono conoscerlo possono sintonizzarsi su Discovery channel e vedere il suo programma... Monster Garage... dove con una squadra di meccanici amatoriali diversi ogni puntata prende macchine normali per trasformarle in veri e propri mostri... macchine di serie che prendono il volo... ambulanze che si impennano in una gara di dragster...  motociclette con il motore di un camion... cose di questo tipo.
 
Quarta Generazioni:
La quarta generazione si può dire che è quella del futuro, quella che ancora deve prendere il via... quella alla quale mi piacerebbe prendere parte, formata dagli attuali apprendisti... o dai garzoni d'officina che stanno imparando a lavorare i materiali o a fare dei piccoli lavoretti piano piano, che si uniscono nel buoi di un garage e sperimentano lavori più grandi di loro, e che ogni volta stanno facendo un lavoro lo fanno sognando un giorno di poterlo fare in un officina propria... quelli che la sera si chiudono in camera o in garage dove magari hanno una piccola officinetta e fanno progetti leggendo riviste e disegnado scarabocchi su di un foglio di progetti mentre in mente pensano... un giorno... guiderò questo scarabocchio su strada... e mentre ne parlano puoi vedere nei loro occhi il fuoco... la passione per alcuni anche la voglia di riscatto... la voglia di dimostrare a tutto il mondo di essere in gamba e di potercela fare... desiderosi del approvazione e della fama.
Chissa cosa ci riserverà questa generazione... chissa quali nomi potremmo segnare nel albo d'oro, chissa quali diavolerie creeranno... chissa...


Raldi @ 19:24 | commenti |