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Immagine e Vignette: Raldi
Dunque... io sono stato folgorato da un idea che mi solletica il cervelletto...
Ora lo so che vi soffermerete sull'idea di un dito che passa leggero sul cerveletto e vi fa il solletico... ma per piacere restatemi concetrati qui... che se no non capite!!!
Dunque... oramai ho finito la stesura del libro "Magici momenti infiniti", che ora sto postando piano piano sul blog... Rileggendolo noto che come stile di scrittura ha ancora da evolversi, anche se è già migliorato parecchio... oramai prendo Magici momenti infiniti come un libricino scritto per mio semplice diletto in un periodo un po' così... libricino che però mi ha aiutato ad evolvere il mio stile.
Detto ciò... avevo deciso di impegnarmi nella realizzazione di un nuovo testo letterario... sempre per il mio diletto... ma migliore... ho quindi vagato molto alla ricerca di ispirazione...
Tante idee... molto belle... ma non ancora pronte a essere scritte... così tra una idea e l'altra ho pensato che avevo bisogno di ispirazione... di aiuto... e ho buttato un occhio alla Bolgosfera...
Così ho avuto la folgorazione... la blogosfera è piena di gente... più o meno fantasiosa... con più o meno stile... pseudo scrittori alle prime armi... e gente che scrive semplici diari... insomma di tutto un po'...
Quindi ho pensato al primo libro scritto... dalla Blogosfera...
Per dirla papale papale... senza troppi fronzoli... ho pensato... io scrivo un inizio... diciamo che do un incipit... (sono mesi che voglio dire sta parola)... cercando di dare il massimo spazio possibile alla vostra fantasia...
Voi leggerete... e poi nei commenti... potrete a vostra volta scrivere un seguito...
Io sceglierò quello che più mi aggrada (io mi eleggo come unico supervisore... ma magari poi accetterò anche votazioni e altro)... ogni tanto magari inserisco anche un mio personale spunto... e poi postiamo di volta in volta il seguito... e si ricomincia
Vi piace l'idea???
Bhe io inizio eh:
"Eccoci... umpf... eh si... è arrivato il tanto atteso momento..."
Accompagno il portellone del bagagliaio, spero che si chiuda. Merda, come volevasi dimostrare, ho sbagliato ancora a caricare le valigie.
"Inizia a sembrarmi un puzzle... anzi no... una partita a tetris!", fischietto la canzoncina del tetris mentre riapro il portellone. Ci sarà un modo per farcele stare! ecco forse così.
Riprovo a chiudere il bagagliaio.
"Cristo... mo mi fa incazzare... mi piglia per il culo!"
Mi sposto leggermente indietro, e guardo un attimo in aria. Quel bagagliaio rimane lì, aperto, beffardo. Mi fa girare le palle.
Faccio due passi di scatto e ci salto praticamente sopra.
"Ecco... con le buone si ottiene tutto!", salgo in auto con un certo senso di soddisfazione, mi metto la cintura e faccio un attimo mente locale se ho preso tutto
"Dunque... il borsone verde... c'è... si... il carica batterie del cellulare... si si... l'ho preso..."
Metto in moto, e mi fulmina il pensiero se ho preso o meno quel dannato pezzo di carta. Mi volto di scatto e lo vedo.
E' lì sul sedile passeggero, guardandolo ho una sensazione difficile da descrivere, sento quasi come se mi avessero fatto una truffa.
Voi sarete periti informatici, voi avrete un diploma, un perito informatico deve saper fare questo e saper fare quest'altro. Mi tornano in mente tutte le parole dei professori, che esaltati!
A furia di sentirsi ripetere certe cose, uno finisce anche per crederci. Ci avevano fatto credere che una volta che ci fossimo presi quel fottutto foglio, i soldi sarebbero piovuti dal cielo. Eravamo quasi convinti che ci sarebbe bastato uscire in strada e sventolare quel foglio per ricevere un posto di lavoro. Ma che dico. Ci avrebberò direttamente dato uno stipendio e una pacca sulla spalla.
"Tzè... che cagate!"
Proprio delle cagate, prendo in mano il pezzo di carta, lo metto difronte a me, sul volante e lo guardo.
Cosa avrà di speciale, semplice carta, un poco di inchiostro, una tabella con dei punteggi, un timbro e una firma. Ecco. Forse è questo che lo rende così speciale, il timbro.
Non vedo ne una banda magnetica da passare in un bancomat ne altri elementi rilevanti. Sento come se mi dovesse bruciare leggermente il culo.
"Mi sa che mi hanno fregato per davvero!"
Meglio non pensarci. Ora ho altri problemi. Sono senza una casa, senza una meta, senza un lavoro, i soldi che ho in tasca sono abbastanza.
"Abbastanza? Abbastanza per cosa? Non so neppure per quanto tempo mi dovranno bastare!"
Come se non bastasse mi brontola lo stomaco.
Dunque, ora siamo in macchina, e abbiamo tutto ciò che ci serve. Perchè parlo al plurale? Qui non c'è nessuno con me! Non so se sia un male o un bene. Se ci fosse qualcuno avrei un po di compagnia, ma sarebbe una bocca in più da sfamare!
"Va bhe... vediamo che succede...", metto la prima e parto...
Ecco... ho cercato di lasciarvi più spazio possibile, se leggete attentamente potreste anche capire i miei abili sotterfugi (si mi ritengo un genio). Per quanto mi riguarda avrei dei pensieri su come continuare, ma questo non è il mio libro... è nostro... potete trasformarlo in un racconto horror, far apparire zombie, vampiri.
Oppure far saltare fuori un serial killer e trasformare la storia in un giallo!
Potete trasforamare il tutto in una storia d'amore
Insomma potete fare quel cazzo che vi pare... potete anche cambiare lo stile... passare dalla prima persona alla terza... o alla persona che più vi aggrada...
Divertitivi... io vi do carta bianca
Raldi @ 22:12 | commenti (7)|